SGUARDI MEDUSEI

Uno scenario pittorico intriso da un forte sentore di fatalità e da antiche suggestioni alchemiche, in cui creature dagli sguardi medusei, sigillate in una trasognante e struggente malinconia, urtano lo spirito tinto di bianco, nero e rosso scarlatto.Una tensione enigmatica che incanta e turba al tempo stesso, una complessa fragilità e un’impalpabile purezza ancestrale prendono forma come visioni dell’interiorità, assumendo un aspetto concreto e tangibile anche per chi persiste a non voler varcare la soglia del mondo sensibile.
Libera da mode e tendenze, Marzia Vetrano rimane fedele ad una concezione estetica dalla quale scaturiscono tracce di immagini esterne scivolate nell’inconscio, richiami agli orrori del mondo e impressioni profonde le cui radici affondano nel remoto dei tempi. La sua è una pittura noir, gotica, di tensione espressionista, modulata però da una regola del tutto libera e singolare. Il fare artistico della Vetrano scorre su un doppio binario, ma anziché puntare sul dualismo tra illusione e realtà, tra buio e luce, tra passato e contemporaneità, l’artista ricompone queste discrepanze che spaziano dalle tematiche ai significati della sua pittura, ipotizzando la loro convivenza in una dimensione estetica indescrivibile e totalmente altra. Una caratteristica che conferisce alle opere dell’artista lo stesso potere d’incanto contenuto nel mistero, nelle antiche leggende e nella storia umana.

Francesca Londino – anno 2008
Opere (miste).

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