LA VOCE E IL SILENZIO

La Voce e il Silenzio
L’opera di Marzia Vetrano si staglia sul confine “tragico”, sul quale si fondono dolore e ironia in una inquitante “apocalisse” dell’identità delle figure, animate da una visionarietà di angoscia mistico-sensuale-religiosa, tendente ad accentuare l’espressione dei contenuti spirituali-simbolici attraverso un linguaggio schietto e sintetico ma di forte impatto cromatico-visivo ( bianco e nero; toni essenziali; scuri e chiari) colori accesi e cupi; incisivi e graffianti!
Ricco d’intersecarsi di simboli, codici, forme, scritte, rasentando a volte un “horror vacui” che tende a fondersi con i soggetti, ma allo stesso tempo a caricarli rendendoli Corpi-Icone, senza confini; apparizioni di uno spazio-non spazio attraversato dall’eco della memoria. La pittura di Vetrano spazia tra natura “magica” e storia umana, migrazioni di simboli, richiami agli orrori del nazismo, al diario di Anna Frank, alle persecuzioni dell’animo, ai non nati (culle, nastrini, bambole, orsacchiotti, associati a svastiche e altri simboli tragici ), agli ex libris , agli ex Voto. Marzia spesso si autoritrae come ad immedesimarsi con chi ha vissuto le nefandezze dei campi di sterminio; si ritrae come una bambina che abbraccia un orsacchiotto mostrificato: reminescenze di un infanzia negata in un’altra vita?! Le reliquie di Marzia contengono la Voce e il Silenzio, spiazzano per la loro pacatezza, come chi ha accettato il martirio e attraverso il sacrificio accederà all’Infinito e alla Verità Soprannaturale.

– Gennaro Cilento (La Voce e il Silenzio).

Opere – anno 1998/2005:
Die arbeit macht frei, Soldatini di stagno, Requiem,Anna Lie, La lancia, Eros e Thanatos, La donna violino,La giostra, Spider, Giuditta.

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